Tamponi rapidi di terza generazione: il loro impiego secondo le ultime indicazioni del Ministero della Salute.

Considerando l’evoluzione della situazione epidemiologica, le nuove evidenze scientifiche e le indicazioni pubblicate dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC)* , sono state ridefinite le indicazioni sulle strategie di testing e screening per i casi di Sars-Cov-2.

L’ECDC suggerisce, soprattutto in situazioni di bassa prevalenza di SARS-CoV-2/COVID-19, di utilizzare test con prestazioni più vicine alla RT-PCR e quindi, l’impiego di tamponi rapidi terza generazione.

I tamponi di terza generazione sono test innovativi, basati sul metodo della microfluidica e processati tramite l’uso di un lettore a fluorescenza. In pochi minuti è possibile avere il risultato, la cui affidabilità è da paragonarsi al tampone molecolare, come indicato in un’ultima circolare del ministero della Salute.

Impiego dei test antigenici rapidi di ultima generazione.

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Secondo la circolare del Ministero della Salute “il test molecolare rappresenta il gold standard internazionale per la diagnosi di COVID-19 in termini di sensibilità e specificità”. I test antigenici di ultima generazione (immunofluorescenza con lettura in microfluidica) però “sembrano mostrare risultati sovrapponibili ai saggi di RT-PCR”, specie se utilizzati entro la prima settimana di infezione. L’ultima generazione di test rapidi quindi, risulta essere una valida alternativa alla RT-PC.

Quale test viene ora utilizzato? Indubbiamente la circolare raccomanda l’utilizzo dei test molecolari o antigenici di ultima generazione proprio perché questi ultimi hanno performance con requisiti minimi di specificità e sensibilità ben oltre quelli dei normali test rapidi.

Se la capacità di RT-PCR è limitata o qualora sia necessario adottare con estrema rapidità misure di sanità pubblica, può essere considerato l’impiego di tamponi rapidi terza generazione in individui con sintomi compatibili con COVID-19 nei seguenti contesti:

  • situazioni ad alta prevalenza, per testare i casi possibili/probabili;
  • focolai confermati tramite RT-PCR, per testare i contatti sintomatici, facilitare l’individuazione precoce di ulteriori casi nell’ambito del tracciamento dei contatti e dell’indagine sui focolai;
  • comunità chiuse (carceri, centri di accoglienza, etc.) ed ambienti di lavoro per testare le persone sintomatiche quando sia già stato confermato un caso con RT-PCR;
  • in contesti sanitari e socioassistenziali/sociosanitari: o per il triage di pazienti/residenti sintomatici al momento dell’accesso alla struttura o per la diagnosi precoce in operatori sintomatici
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VEDI ANCHE: Test FIA Ag Sars-Cov-2 e Analizzatore – Immunocromatografia a fluorescenza

Il test FIA Sars-cov-2 Ag è un test rapido per la rilevazione qualitativa dell’antigene proteico del nucleocapside di SARS-Cov-2 in campioni di tampone umano nasale, faringeo e nasofaringeo.

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Si preferiscono test antigenici a lettura fluorescente o ancor meglio test basati su immunofluorescenza con lettura in microfluidica e vanno eseguiti entro cinque giorni dall’insorgenza dei sintomi.

L’impiego dei tamponi rapidi di terza generazione può essere inoltre raccomandato per testare le persone, indipendentemente dai sintomi, quando si attende una percentuale di positività elevata per esempio che approssimi o superi il 10%:

  • nelle attività di contact tracing, per testare contatti asintomatici con esposizione ad alto rischio;
  • nelle attività di screening di comunità per motivi di sanità pubblica (es. ambito scolastico, luoghi di lavoro, ecc). In tale situazione, il rischio di non rilevare tutti i casi o di risultati falsi negativi è bilanciato dalla tempestività dei risultati e dalla possibilità di effettuare test periodici;
  • in contesti sanitari e socioassistenziali/sociosanitari quali comunità chiuse o semichiuse (ad es. carceri, centri di accoglienza per migranti), in aree con elevata trasmissione comunitaria per lo screening periodico dei residenti/operatori/visitatori; riguardo RSA, lungodegenze e altri luoghi di assistenza sanitaria, l’impiego dei test antigenici rapidi di ultima generazione può essere considerato laddove sia necessario adottare con estrema rapidità misure di sanità pubblica.

Il metodo più efficace per il contrasto della pandemia è stato, e continua ad essere, il monitoraggio tramite attività di screening. L’uso di test rapidi di terza generazione che si eseguono in 15 min e sono associati ad una alta affidabilità determinano un enorme vantaggio per tale scopo.