I test salivari sono più pratici, non invasivi e molto sensibili nel rilevare il coronavirus, anche più dei tamponi naso-faringei.

La conferma arriva da due nuovi studi, che sostengono di come la saliva sia un’ottima alternativa ai tamponi naso-faringei nel diagnosticare la Covid-19.

Il primo studio sui test salivari, è stato svolto dai ricercatori dell’Università di Singapore e pubblicato su Scientific Reports. I risultati mostrano come i test salivari siano molto sensibili nel rilevare il virus, anche in chi ha una bassa carica virale. “I nostri risultati sono coerenti con prove già pubblicate che mostrano come il campionamento della saliva sia una valida alternativa per lo screening e la diagnosi della Covid-19 e che può essere anche più sensibile del tampone naso-faringeo”.

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Il secondo studio è stato svolto dai ricercatori dell’Università di Padova e pubblicato dall’organizzazione International Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine. Sono stati esaminati 5579 dipendenti dell’ateneo (quasi 20 mila campioni salivari) e analizzati con la tecnica della PCR. Sono stati identificati 62 campioni positivi di partecipanti che sono stati poi sottoposti entro 24 ore dal risultato al tampone naso-faringeo. Dalle analisi, i test hanno avuto una concordanza nel 98% dei casi.

Questo sistema di prelievo della saliva, quindi, si rivela più vantaggioso della raccolta di campioni naso-faringei, in termini di procedure e di tempi.